Cantico della Terra -- Quartetto Vocale Giovanna Marini / Micrologus

Cantico della Terra - The sacred & popular in 13th Century Italy -- Quartetto Vocale Giovanna Marini / Micrologus
EAC | FLAC+CUE+LOG (313 MB) | Complete HQ Scans (27,1 MB) | 1CD | RS-MU
Classical, Folk, Vocal | Opus 111 OPS 30-277 | 1999
 
 
La musica dell' Italia medievale che conosciamo ¨¨ quella conservata nei manoscritti la cui storia ¨¨ in qualche modo legata con quella dei Comuni e delle Signorie delle citt¨¤ italiche del XIV e XV secolo. Tuttavia, come da tempo affermato da importanti musicologi, ¨¨ impossibile basare sui soli documenti diretti il tentativo di ricostruire il quotidiano sonoro delle societ¨¤ antiche.
Molte sono le testimonianze extramusicali che contribuiscono ad arricchire il panorama degli eventi musicali delle nostre citt¨¤ medievali: gli squilli dei banditori e dei trombetti comunali, i cosiddetti strumenti alti delle fanfare per le processioni civili, i musicisti assoldati dalle confraternite per l' esecuzione delle laudi e per le processioni religiose, i cantanti delle cappelle delle Signorie quattrocentesche e le formazioni strumentali che accompagnavano le danze e i balli.
Nell' iconografia, nella letteratura e negli archivi storici troviamo preziosi riscontri: affreschi con angeli musicanti e con scene musicali, cronache di feste e di convivi con poesia e musica, documenti di pagamento per strumentisti e cantanti contribuiscono a ricostruire una grande visione della musica come centro sociale dell' Italia a cavallo tra medioevo e rinascimento.
E oltre a ci¨°, la tradizione: tutto quello di cui non avremo mai una testimonianza storica, perch¨¦ privato della dignit¨¤ della scrittura ed estraneo alle dinamiche della cultura alta, rimane nella grande memoria collettiva della cultura di tradizione orale.
Pi¨´ di venticinque anni f¨¤ il Nino Pirrotta propose come strumento dell' indagine musicologica la comparazione tra la tradizione scritta e quella orale della musica, con la felice metafora dell' iceberg: la parte emersa del blocco do ghiaccio (la musica scritta) ¨¨ solo un ottavo del tutto, mentre la parte immersa e quindi invisibile (la musica di tradizione orale) ¨¨ di gran lunga la pi¨´ vasta ed ¨¨ quindi doveroso per la ricerca tenerla in considerazione; ma a volte ¨¨ possibile che la parte visibile lasci intravedere elementi della parte sommersa, ossia della gran quantit¨¤ della musica non scritta.
Molta musica italiana dal due al quattrocento rivela elementi, per cos¨¬ dire, non artistici, o meglio che lasciano intuire tecniche compositive derivate da una pratica improvvisativa o procedimenti mnemonici tipiche delle culture di tradizione orale; emblematici sono i saltarelli trecenteschi, alcune laudi di Cortona, molti brani liturgici e paraliturgici di polifonia cosiddetta arcaica.
Questo programma intende proporre una sorta di paesaggio sonoro comparato dell' Italia musicale, un percorso storico geografico nei vari aspetti della storia musicale di Firenze e del centro Italia, cos¨¬ come delle citt¨¤ venete e lombarde, in un costante confronto con ci¨° che di pi¨´ arcaico ¨¨ rimasto nella musica tradizionale italiana, il canto polivocale della settimana santa: testimonianze di un sapere sonoro e poetico diffuso che, insieme alle composizioni pi¨´ artistiche rimaste nella cultura scritta, costituiscono il cuore antico dell' estetica musicale italiana, secoli fa scritta e cantata a Firenze e oggi, sfidando l'omologazione dei tempi moderni, cantata e tramandata oralmente a Montedoro in Sicilia.
Il suono della voce come la pietra, che divide l' esterno dall' interno, la citt¨¤ - luogo sicuro e rifugio - dall' incognito che abita i boschi, dove l' albero ¨¨ archetipo ancestrale e simbolo stesso della tradizione e della memoria
 
 
 
1. Nicholay sollemnia (Benedicamus Trope)
2. Sonet vox ecclesie (Benedicamus Trope)
3. Passione di Diamante (Trad., Calabria)
4. Miserere di Santu Lussurgiu (Trad., Sardegna)
5. O divina Virgo flore (Lauda, Cortona Ms 91)
6. Dami conforto Dio et alegrança (Lauda, Cortona Ms 91)
7. Passione di Giulianello (Trad., Lazio)
8. Stava la Madre (Trad. di Blera, Lazio)
9. Iam lucis orto sidere (Chant)
10. Kyrie eleison (Trope)
11. Gloria
12. Sanctus
13. Miserere di Sessa Aurunca (Trad., Campania)
14. Gloria di Montedoro (Trad., Sicilia)
15. Chi vol lo mondo despreççare (Lauda, Cortona Ms 91)
16. Submersus jacet Pharao (Benedicamus Trope)
17. O Lylium convallium (Benedicamus Trope)
18. Madonna Santa Maria (Lauda, Cortona Ms 91)
 
 
 

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